I 100 km del Passatore di Francesco Zurlo

“Ci sono emozioni che sono difficili da spiegare e sono molteplici quelle che si provano lungo un viaggio di 100 km…figuriamoci se fatto a piedi!!!
In questi mesi in cui mi sono preparato al Passatore spesso ho cercato di immaginare quello che poteva essere “correre” per così tanto tempo ma solo stando insieme ad altri tremila PAZZI come me…come NOI l’ho percepito.
Negli ultimi mesi di chilometri ne ho macinati veramente tanti, anzi ABBIAMO perché senza Massi e Giulio una cosa così forse non avrei mai nemmeno immaginato di fare…io che che fino a novembre non avevo mai nemmeno corso per più di 30 km e invece dopo la prima maratona a Firenze, ne ho aggiunti tanti altri…la maratona di Pisa, quella di Carrara, il TerrediSiena, la Strasimeno, per non parlare di tutti gli allenamenti.
Passo dopo passo il Passatore si avvicinava e sabato 26 maggio sotto un caldo incredibile tutto ha avuto inizio.
Che dire…ora a mente fredda lo rifarei anche se all’arrivo (dopo 12 ore e 50) non ero dello stesso avviso.
E’ un qualcosa che va ben oltre la gara, quella la lasciamo ai marziani che arrivano la davanti.
Inutile dire che il tragitto è veramente lungo ma km dopo km, sotto al sole o immerso nel buio della notte l’unica cosa che contava era godersi tutto…il più possibile!!!
…e chissà che l’anno prossimo non ci sia il bis!”